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Ebbene sì, succede anche a noi addetti ai lavori!

Non a me. Agli altri. Ma questa è un’altra storia.

 

Il lavoro come Caricaturista e Ritrattista mi porta a viaggiare moltissimo. Per fortuna… adoro farlo, ed ora che conosco anche la lingua inglese… Non ci sono più confini!

Qualche settimana fa sono stata in Molise per Wedding day di Jessica e Nicola!  Partita da Milano qualche giorno prima, sono andata prima a Manfredonia, la mia città natale, per abbracciare la mia famiglia e farmi mettere all’ingrasso dalla mia dolce mammina.

Terminato il mega pranzo di famiglia, ho preparato la macchina e la mattina seguente… Di corsa a Termoli per il matrimonio da favolo a Villa Livia: un’immensa location situata su una verde ed incantevole collina, piena di rigogliose palme, che si affaccia su di un mare verde/azzurro, le cui onde sembrano giocare in armonia con la luce del sole, come in un magico incantesimo.                                                Questo è il loro sito web: https://www.villalivia.it/it/

Appena arrivata, ho fatto il check in in albergo, preparato i materiali e me stessa. Mancando ancora un paio d’ore all’arrivo degli ospiti per il ricevimento di matrimonio, sono uscita in giardino per una rilassante passeggiata al sole. Anche a Milano arriva l’estate… ma soltanto al sud il sole ti scalda l’anima e ti prende a sonori schiaffi in faccia. Così è stato.


Ricordo il vento. Sferzava fortissimo e arrivava impetuoso dal mare, con tutto il suo profumo di blu, vita e vigore. Per molti potrebbe sembrare solo fastidioso… Ma se sei nato giù, sai che ti sta solo salutando, che si ricorda di te, che ti avvolge in un travolgente abbraccio, che ti scombina i capelli come farebbe un tuo caro che ti saluta un po’ arrabbiato perché non ti fai vedere da troppo tempo. Il vento. Così, arrivata in cima alla collina, travolta da un panorama mozzafiato, ho chiuso gli occhi e chiesto scusa.

All’improvviso vidi un cameriere correre verso di me, tenendosi il tovagliolo sul braccio per il forte vento.

  • “Presto! Stanno arrivando gli ospiti!”.
  • “Grazie mille! Arrivo!”.

Un ultimo sguardo alle onde… e via!

Scusate… Sono una Caricaturista molto romantica. Tenetelo sempre a mente!

Gli sposi e tutti gli ospiti del matrimonio erano meravigliosi e… TANTISSIMI! Esattamente: 180. Ma ne ero al corrente. Il mio obiettivo era disegnarli tutti entro fine giornata, per creare delle bomboniere Caricature in ricordo del lieto evento. Non avevo mai disegnato tante persone in una sola giornata… Era il mio Everest!

Intanto Jessica e Nicola erano emozionantissimi. La giornata piena di sole, li rendeva ancora più luminosi.

Queste sono le loro bambole!

Talmente impegnata a disegnare ritratti – bomboniere che ricordo ben poco della festa. I loro sorrisi divertiti però mi sono rimasti impressi.

A fine giornata, quando ormai era buio, feci un rapido check per essere sicura di aver disegnato tutti. Ci ero riuscita!!!  Felice come una Pasqua, andai a cambiarmi e mi unii alla festa. Andammo avanti fino alle 2 del mattino.

Prima di congedarami, salutai gli sposi e mi diressi verso la stanza. Nel percorso passai vicino alla cucina e vidi… ecco… vidi loro: una scatola piena di croissant salati avanzati dalla festa. Spesso mangio molto poco durante i matrimoni… Non spesso, sempre! Sono talmente concentrata che mi passa la fame e non ci penso. Ma appena finisco di lavorare… torna tutto come un ciclone! Mi guardai intorno: nessuno! Ne presi cinque! Bulimia notturna, nun te temo!

Finirò all’inferno dei ciccioni!

Dormii come una bambina, cullata dalla sonno dei giusti e dalle briciole di croissant.

la mattina seguente mi svegliai senza nessun motivo alle 6, e dopo mezz’ora tra le lenzuola a occhi spalancati, decisi di partire. Uscii dalla camera e salutai il mare illuminato dalla delicata luce dell’alba. Il vento no, non era delicato nemmeno a quell’ora. Sorrisi, posai il trolley in macchina e tornai a Milano: la stagione dei matrimoni è solo a metà!

Durante gli eventi, me ne capitano sempre di tutti i colori, e dato che sono una Caricaturista e Ritrattista e mi piace giusto una QUINTALATA il disegno, lo racconto sulle pagine di Facebook e Instagram con piccole vignette/strisce a fumetti. I link per le pagine li trovate nella home, sulla barra inferiore del sito.

Eccole intanto per chi se le fosse perse!

Questa è dell’estate scorsa, quando una coppia di amici mi ha lasciato la loro coccolosissima gatta, Godot.

Ecco come è andata in due parole: i primi giorni ci siamo studiate accuratamente. O meglio, io le chiedevo attenzioni e lei cambiava stanza sistematicamente appena mi vedeva arrivare. Così ho smesso e ci siamo evitate amabilmente per una decina di giorni. Studiate ed evitate. Una notte, mi ha svegliata a causa del rumore di fortissime fusa a MOTORE e, aprendo gli occhi, me la sono trovata a due centimetri dal naso a fissarmi curiosa. Extrasistole a parte, da quel momento è stato AMORE H24. Ma talmente potente che spesso mi ha messo in difficoltà. 😍   Ma è stata una bella lezione di vita: smettila di inseguire, rispetta lo spazio degli altri. Se non ti fermi, l’amore arriverà senza trovarti. ❤️  Grazie Godot ❤️

 

Questa invece è una giornata NO:

Alle volte capita che per arrivare nelle splendide location per i matrimoni… Ci sia… Come dire… una lunga strada da percorrere a piedi dal parcheggio, al ristorante!

Talvolta invece il parcheggio non è asfaltato… E quando  scarico il trolley da lavoro e chiudo il portabagagli della macchina, incurante del pericolo e chiaramente vestita di nero per non sporcarmi con i pennarelli che utilizzo per i Ritratti e le Caricature, vengo sistematicamente investita da uno Tsunami di polvere:

Talvolta invece, quando arrivo a destinazione, a Luglio, con 52 gradi all’ombra… Mi viene offerto il mio nemico mortale: il Lecca Lecca fritto fritto al PARMIGIANO!

Ma niente paura: le origini pugliesi mi aiutano da sempre a sopravvivere a qualunque calamità alimentare!

Se volete leggere  in tempo reale le mie avventure… correte sulla pagina di Facebook e Instagram! E che il frullato di cozze ripiene sia con voi!

 

Lo ammetto: non avevo nessuna voglia di partire. Talmente presa dal lavoro, dai progetti, da mille cose che… Avevo perso il contatto con le origini, le radici. Così ho comprato il biglietto del treno, preparato la valigia, pianto di capricci e alle 6, con il freddo e il buio di una mattina ancora senza sole, ho lasciato Milano. Mi sono portata il computer pensando che in treno avrei passato il tempo a lavorare un po’… ma la magia… la magia era già iniziata. Durante il viaggio ho sentito l’anima lasciarsi andare al riposo. Mi mancavano letteralmente le forze, nel copro, nelle mani, nella testa, tra i capelli, negli occhi, sul viso stanco senza make up. Così, finalmente… Mi sono arresa. Ho chiuso gli occhi e mi sono addormentata come fa bambino tra le braccia della mamma.

Arrivata in Puglia (Manfredonia), a casa, finalmente in famiglia, tutto è diventato semplice: il pranzo preparato con amore della mamma, le provole di bufala comprate la mattina presto dal mio papà, le mie sorelle gioiose nel rivedermi, i discorsi sui menù da preparare nei giorni successivi, la spesa da fare, le risate. Un caldo improvviso nel cuore. Cento gradi.

La mattina dopo sono corsa sulla spiaggia, il posto che preferisco in assoluto! In inverno è quasi sempre deserta e solo il fragore delle onde accompagna i miei passi. I pensieri magicamente scompaiono lasciando spazio a… Soluzioni, semplici e leggere. Soluzioni che in realtà erano sempre state lì, ma sommerse da mille e inutili tensioni. Il mare lo sa e te lo ricorda. Mi sono irrimediabilmente commossa. Non che sia difficile in questo periodo eh!

Sono un’inguaribile romantica mocciosa. Cercate di sopportarlo qualora m’incrociaste per strada.

Eccolo… il mio mare…

Durante i giorni successivi non sono mai riuscita ad accendere il computer. E per “arredare” questo improvviso tempo libero, ho afferrato il grembiule e acceso il forno. Non cucinavo a ritmo così serrato da moltissimo tempo. Quanto mi mancava! Non sono certo diventata Cracco, ma non era importante. Perché tra una frittura e un arrosto, ho provato una bella sensazione di pace. Era lì, sdraiata tra le Pettole, e gli antipasti di terra.

Nei giorni successivi ho avuto il tempo di fare shopping, giocare con i miei nipoti,  incontrare i vecchi amici, mangiare a tutte le ore e ingrassare serenamente, consapevole che Milano avrebbe pensato a farmi ridimagrire… Come sempre!

Quando ho ripreparato la valigia per tornare a Milano… bèh… Non è stato affatto semplice! è proprio vero:”Quando vieni al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai”.

Vi lascio con il pezzo che ho ascoltato mentre ero nel treno diretto a Milano… Giusto per non affogare nelle lacrime!

Quest’anno ho deciso di scriverla anch’io una lettera! In fondo sono un inguaribile bambina… Romantica!

Caro Babbo Natale,

Non ti scrivo da parecchi anni, e probabilmente ti sarai dimenticato di me!

Per aiutarti: da piccola sembravo Mariangela Fantozzi, bon! Inutile fare giri di parole. Per fortuna crescendo sono migliorata. Migliorata ho detto!!! Smettila di farti venire gli infarti.

Prima di tutto spero che tu stia bene!

Ti scrivo per chiederti un regalo davvero speciale… ma prima, ho bisogno di fare una piccolissima premessa: tre anni fa ho iniziato a frequentare un corso di teatro, e ricordo perfettamente quali fossero i miei obiettivi: imparare ad essere meno timida, a fregarmene di più e soprattutto imparare a sentirmi a mio agio in tutte le situazioni.

Il risultato:

  1. Ciao ciao timidezza! (In realtà era davvero minima). 
  2. Me ne frego che la metà basta. 
  3.  Le situazioni di disagio me le mangio a colazione.

ORA, tutto molto bello per carità , MA… Riesco a seguire perfettamente i tre punti appena elencati solo nelle situazioni di routine quotidiana (tipo amici e lavoro). Se per caso all’improvviso mi sento emozionalmente coinvolta a livello sentimentale con un potenziale partner…. Sudo, balbetto, divento minuscola come una formica, l’iniziativa va a farsi benedire o, se non va via, indossa un travestimento goffo da dura più dura dei duri facendomi combinare casini fotonici; mi trema l’occhio sinistro, sale la nausea, parlo dei miei problemi di sudorazione (Giuro che è successo!), e mi blocco come un gatto in mezzo alla strada davanti a un Tir. Perchè quel maledetto Tir… mi spaventa a MORTE!

Insomma, nonostante i mille corsi, non sono riuscita a “crescere” in questo senso.

Allora caro Babbo Natale, sei la mia ultima spiaggia: quest’anno vorrei ricevere in dono… Del coraggio! Coraggio di essere me stessa in ogni momento della vita, senza il costante timore di fare errori o peggio, sentirmi sbagliata! Tanto sbaglio comunque a quanto pare! Allora perché non darmi una possibilità?

Donami per favore quel pizzico di coraggio che mi aiuti a non dimenticare mai chi sono e a mostrarlo fiera come su un palco a teatro, sempre e senza condizioni.

In cambio ti prometto, che la prossima volta che arriverà quel Tir, non proverò nemmeno per un attimo a scansarmi. Affronterò i sentimenti e le emozioni, provando l’incantevole rischio di essere felice nei miei panni!

Caro Babbo, non mi fraintendere… Sono già molto felice! Credo soltanto che aggiungendo questo piccolo tassello, mi sentirei più… Completa!

Ti ringrazio anticipatamente qualora decidessi di accontentarmi… Se invece non dovessi trovarlo nemmeno su Amazon… Sappi che in alternativa, una borsa di Louis Vuitton non mi offenderebbe affatto.

E voi, cosa vorreste ricevere? Qual è il vostro desiderio nascosto?

Nel frattempo… Auguro a tutti un Natale colorato, felice, pieno d’amore, panettoni, parmigiane e due zucchine grigliate!

Prima di Natale sono stata invitata ad una piccola cena aziendale in provincia di Monza. Il cliente ha scelto il servizio del ritratto di gruppo a colori. Così sono arrivata al ristorante con un bel foglio 70 cm x 100 cm, pennelli e acquerelli; mi sono seduta al tavolo e a turno ho disegnato tutti gli ospiti (circa 20 persone). Ma non il direttore!

Già, avete capito bene! Qualche giorno prima mi era stato spiegato infatti che si trattava di una persona estremamente timida e per questo motivo odiava le sorprese e soprattutto essere al centro dell’attenzione! Così, mentre riflettevo sul da farsi… Ecco balenarmi nella testa la soluzione: mi sono fatta inviare le sue foto tramite email in modo da riuscire a disegnarli una Caricatura/Ritratto prima della serata. Capita molto raramente di incontrare persone così timide, ma desidero sempre che il mio servizio di Caricaturista sia un esperienza positiva, romantica e divertente.  Negli anni ho imparato quanto sia importante capire immediatamente se qualcuno si sente a disagio e provare a trovare un’alternativa più “morbida” per riuscire ad accontentarlo comunque! Inoltre sono convinta che solo l’esperienza sul campo può insegnarti a raffinare questo intuito/sensibilità. Miei cari e dolcissimi timidoni… Fidatevi di me!

Così, con il disegno del direttore già pronto al centro del foglio, ho iniziato a disegnare i ritratti e le caricature a fumetti di tutti gli altri amici/dipendenti intorno. La festa era stata organizzata sia per il Natale, sia per festeggiare il suo sessantesimo compleanno. L’illustrazione si è rivelata un’idea regalo davvero speciale e geniale!

Di solito mentre disegno non mi piace fare troppe pause… Ma questa volta ho dovuto fermarmi per forza a causa di uno strepitoso piatto di filetto con patate ordinato per me a tradimento. Un gesto davvero carino da parte del Direttore che a suo modo a voluto farmi capire che stava apprezzando molto il  lavoro! Così… ho proposto un brindisi per auguragli buon compleanno e a tutti delle buone feste!

Terminato il ritratto di gruppo, l’abbiamo incorniciato e dietro ognuno a scritto una dedica personale!

Conclusa la serata, ho salutato e ringraziato tutti di cuore e sono andata via.

Amo il mio lavoro perché mi permette di vivere il dono più prezioso del mondo: voi, con

le vostre emozioni, i vostri sorrisi, gli abbracci inaspettati, i racconti personali che spesso mi fate mentre disegno, la fiducia incondizionata, i vostri piatti di filetto con patate a sorpresa, il vostro essere veri.

Per Natale i miei clienti organizzano feste aziendali strepitose, luminose e magiche! Proprio per questo, aspetto il mese di Dicembre sempre con trepidante attesa.

Anche i matrimoni ai quali mi capita di lavorare si colorano di un affascinante atmosfera romantica e festosa, gelida all’esterno, come la neve, ma con un morbido cuore caldo all’interno, come un gigantesco camino acceso che costringe tutti a stare più vicini per sentirne il tepore… L’amore!

Ok, ora la smetto. Troppa dolcezza.

Il 13 Dicembre dunque sono stata ingaggiata come Caricaturista e Ritrattista da un’azienda che per l’occasione ha affittato il Teatro Vetra di Milano! Cioè… mica una stanza… TUTTO IL TEATRO!!! 

Quando sono entrata nella location sono stata letteralmente investita da mille luci colorate, enormi alberi addobbati, musica rilassante e festosa, camerieri che si affaccendavano nella preparazione delle isole food per gli ospiti, complicate prove tecniche audio e video, fotografi e hostess bellissime.

L’ambiente aveva luci molto soft, per renderlo più rilassante, e per questo mi hanno preparato una postazione sotto un faretto luminosissimo, di modo che potessi disegnare i ritratti e le caricature senza problemi.

Sistemata la postazione e me stessa, ho cominciato immediatamente a lavorare.

Paola e i suoi bellissimi capelli, ricci e biondi, sono stati un ottimo inizio! 

Terminato soddisfatta il suo ritratto, alzo la testa e vedo un enorme coda di persone che nel frattempo si era formata senza che me ne accorgessi. Dovete sapere che quando disegno le caricature, spesso sono così concentrata e assorta da non vedere nient’altro! Potrebbe esplodermi una bomba nucleare accanto e non farei nessuna piega. Eccovi qualche scatto:

Ad un certo punto mi si avvicina una donna, anzi… una super donna!

Mentre disegno cominciamo a chiacchierare di femminilità:

Lei: “La ceretta va fatta, SEMPRE”.

Io: “sempre sempre?”

Lei: “SEMPRE!”

Io: “ok” (prendo appunti)

Lei: “E non dimenticare il rossetto!”

Io: “Si cioè, ogni tanto lo mett…”

Lei: “SEMPRE! In casa, soprattutto! Per non dimenticarti che sei splendida!”

Io: “Ok, sono splendida” (Prendo ancora appunti)

Segnato tutto. Ora, sono pronta ad essere la più splendida fra le splendide! Adoro la forte sicurezza, e l’enorme fascino che ne scaturisce, di queste donne. Sembrano conoscere profondamente i segreti della sensualità e custodirli dentro, consce dell’enorme tesoro che la vita gli ha donato. Perché essere affascinanti e sensuali non dipende affatto dall’aspetto fisico. Si può essere esteticamente perfetti, oggettivamente perfetti, ma se dentro non si possiede quel qualcosa, quella fiamma, quel sapore raro, quel colore indefinito, un’anima che è morta e rinata un milione di volte, una vastissima gamma di sentimenti e di emozioni (perchè nel bene o nel male, sono stati provati tutti, senza paura!), quella presenza magica che ti permette di riempire enormi stanze vuote solo con la tua presenza… Allora meglio lasciar perdere e puntare su altro! Proprio come me: io punto sulla Nutella da sempre cari miei.

Ne ricavo solo enormi brufoli in faccia eh, ma non m’importa. è tutto ciò che ho da dare: Nutella.

Concluso l’evento aziendale, ripongo matite e pennelli e vado a salutare i titolari dell’agenzia di eventi ringraziandoli. La mattina dopo, mentre faccio colazione nel mio solito bar vicino casa, ricevo una loro email… Meravigliosa:

“Ciao Genni, ti volevo ringraziare per il tuo lavoro di ieri sera.

Sono stati tutti molto entusiasti e ti sei dimostrata una persona veramente professionale.”

Sorrido. Torno a casa, guardo l’enorme pila di illustrazioni da consegnare… Metto il rossetto e inizio a lavorare.

Il 4 Novembre, sono stata ospite allo stand della Lenovo per creare Caricature e Ritratti in formato digitale per sponsorizzare il loro nuovo prodotto:  Yoga Book.   

L’evento era gestito da “Coderdojo”, movimento globale senza scopo di lucro che si occupa di organizzare incontri gratuiti per insegnare a bambini e adolescenti a programmare. Per l’occasione questi super geni di massimo 11/12 anni, hanno presentato ai gruppi i loro progetti. Mentre li ritraevo ho provato una paio di volte a farmene spiegare qualcuno… ma riuscivo a malapena a capire il loro nome! In parole povere, per chi conosce la serie Tv “The big bang theory”, un centinaio di Sheldon Cooper, ma adorabili, in formato ridotto!

Come sempre, dato che sono un’ossessiva compulsiva della puntualità (no, non è curabile!), sono arrivata in super anticipo e ho dovuto aspettare tutti. Purtroppo è la condanna di noi puntuali: passiamo la vita ad aspettare. Non riesco a farne a meno! Anche 5 minuti di ritardo mi creano un fastidio che nemmeno le domande sul motivo del mio divorzio dei parenti a Natale.

Sistemato lo stand, la postazione, i tablet e tutto il resto, sono iniziati ad arrivare i bambini con i loro preziosi progetti.

Uno di loro si è avvicinato, incuriosito dalle Caricature che stavo disegnando. Ha guardato il tablet e la penna digitale e con fare quasi scocciato ha esclamato: “è una penna digitale quella? Se vuoi ti insegno a costruirne una con il cavo del telefono!”

Ho riso moltissimo nel cuore!

Così gli ho scompigliato i capelli con una carezza scherzosa e cercato di farlo tornare bambino proponendogli un ritratto a fumetti. Mentre disegnavo, i suoi occhi si sono illuminati : obiettivo raggiunto! Ecco il risultato:

La tecnologia di questi tablet ti permette di utilizzare la penna in dotazione come se fosse vera! Infatti è dotata d’inchiostro, e mentre scrivi su carta… come per magia i tratti vengono immediatamente resi digitali sul Tablet! Amo la tecnologia, ma ho sempre adorato il fascino del disegno su carta… E ora che finalmente è possibile unire le due cose… Bèh, sono felice come un bimbo al parco giochi! Eccovi alcune immagini dei ritratti e delle caricature che ho disegnato:

L’evento è andato avanti fino alle 17:00. Il tempo è proprio volato.

Allo stand è passata anche l’assessore del comune di Milano Roberta Cocco. Gentilissima e disponibile a farsi ritrarre:

Terminato il contest, abbiamo messo via l’attrezzatura e ci siamo salutati. Uscita dalla location, l’aria frizzante della serata mi fece venire molta fame e decisi di correre nel mio ristorante pugliese preferito a mangiare pesce! Perché se sei pugliese, i ristoranti giusti a Milano li devi conoscere,  altrimenti non sopravvivi. Alla prossima!