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Sapevate che esisteva un festival dedicato al mondo del lavoro? Ah sì… Lo sapevate?!? Bene, io no. Perché devo essere sempre l’ultima a sapere le cose?

Dunque quest’anno, insieme ad altri due colleghi, ho partecipato alla manifestazione chiaramente in veste di Caricaturista e Ritrattista a fumetti.   L’evento si è svolto a Milano nella vecchia fiera. Da casa mia è abbastanza lontano e il primo giorno, paranoica come sono della puntualità, sono partita due ore e mezzo prima dell’orario indicato… Ok, ho grossi problemi! Ma ci sto lavorando: due settimane fa per esempio ho fatto ben 2 minuti di ritardo ad una serata con amici. Poi ho trascorso la serata a soffiare in un sacchetto di carta per farmi passare l’ansia. Ma questa è un’altra storia.

Torniamo al Festival del Lavoro. Ecco il super pass:

Arrivata in fiera, ho fatto colazione e incontrato i due colleghi: Federico Cecchin e Marco Mantellini. Abbiamo fatto un breve sosta caffè e ci siamo subito recati dal nostro cliente.

Breve premessa: un mese prima Federico, che si occupava dell’organizzazione del lavoro allo stand, disse che mi avrebbe preparato una maglia da indossare per renderci più visibili e subito riconoscibili durante il Festival del lavoro. “Ottima idea!” – Pensai. Poi un’ombra di preoccupazione giunse come un falco ad appesantirmi la giornata: si ricorderà che sono una donna e che non indosso magliette extra large? Ma soprattutto… Che sono una donna SINGLE!  Non posso vestirmi da spaventapasseri e puntare tutto sulla simpatia, perché quando sono in imbarazzo parlo di cose a caso: pesca a strascico, sudorazione ascellare, perché gli antichi egizi portavano quegli improbabili gonnellini, e via discorrendo. Per non parlare dei guai che combino se solo provo a muovermi: vassoi rovesciati, mani in faccia perché gesticolo troppo, tentativi di entrata in porte vetri chiuse ma troppo pulite. Insomma… signori miei, la morale è che: “L’aspetto fisico è IMPORTANTE!”

Ecco com’è finita:

Un chirurgo pronto ad operare pazienti gravissimi. La Caricaturista fantasma ufficiale del Festival del Lavoro. Una tenda coi tacchi. Il lenzuolo perfetto per il vostro prossimo cambio letto. 

Nonostante tutto, voglio ancora bene a Federico ^__^

Ecco intanto il Team Ritrattisti e Caricaturisti al completo:

Credo che in tre giorni siamo riusciti a disegnare circa 1000 ritratti! Il fiume di gente allo stand, in coda per il Gadget Caricatura, sembrava non finire mai. I consulenti del lavoro ospiti del Festival sono parsi da subito entusiasti per l’iniziativa dell’azienda RTS che ci ha ospitiati.


Solo un piccolo avviso per i prox eventi: ricordatevi che la mia taglia… è la Small… proprio come me! Sono il famoso vino nella botte piccola. ihihihih!

A parte gli scherzi, guardate com’ero piccina in confronto a Federico e Marco:

Una Caricaturista Tascabile! Pratica e comoda per ogni occasione.

Il terzo giorno di fiera, sono andata da sola perché i miei due colleghi avevano in agenda altri eventi. Nonostante fosse la giornata di chiusura, la coda per il Ritratto si è formata immediatamente dalla mattina presto!

Camicia a parte è stato davvero elettrizzante disegnare Caricature e ritratti a ritmo serrato. La stanchezza in questi casi… diventa la certezza dell’arrivo di un miglioramento!

Viaggiare per lavoro mi ricarica sempre moltissimo. Infatti, anche se vivo a Milano, mi sposto in qualunque paese!

Una decina di giorni fa, sono stata a Sagrado, paesino del Friuli, come Caricaturista e Ritrattista, per la Festa dell’Udinese Calcio e dei suoi sponsor. Ho preparato la valigia e sono partita alle 8 di mattina, in modo da arrivare con grande anticipo, e avere la possibilità di prepararmi accuratamente… ehm… Noi donne abbiamo bisogno di taaaaaanto tempo.  

Arrivata in location, il responsabile evento mi mostra la stanza/appartamento dove avrei alloggiato… cucina, soggiorno, bagno e due camere da letto. Un sogno!

Posato la valigia e posizionato i miei effetti personali nel solito ordine maniacale/ossessivo, sono uscita a farmi un giro per la Location. Per chi non lo sapesse, in casa sono particolarmente precisa e ordinata. Odio pensare che ci sia anche una piccola penna fuori posto e se sono sconvolta per qualcosa, DEVO PULIRE.

Conoscete Monica Geller del telefilm Friends? Ecco.

Così sono uscita in giardino e ho scoperto che il posto, la Tenuta Castelvecchio, possiede un giardino molto verde e… Terribilmente romantico! Sì, avete capito bene. Tra il verde rigoglioso dei prati e all’ombra dei giganteschi alberi che sembrano desiderosi di abbracciarti, c’è una piccola struttura in pietra che ricorda molto una cappella. Inutile dirvi che l’immaginazione ha cominciato a galoppare e l’immagine fiabesca dell’incontro perfetto che avrei sicuramente avuto quella sera, si è palesata chiara nella mia testa sognatrice e piena di fuffa.

Tornata in camera, mi rendo conto di essere maledettamente in ritardo! Comincio a prepararmi.

Piastra per capelli, borsa per il Make up, collant, abito total black… e via!

Terminato il restyling, comincia l’evento. Arrivano tutti i giocatori dell’Udinese Calcio: panico: uno più carino dell’altro!

Dopo essere svenuta un paio di volte, mi metto a lavoro. Mi presento spiegando loro come funziona il servizio di Caricature e Ritratti, ammettendo purtroppo, di non capirne nulla di calcio! Nell’aria si respirava un lieve malumore a causa di una sconfitta subita  giusto qualche giorno prima dalla squadra. Spero che i miei Ritratti/Caricature gli abbiano risollevato l’umore!

Comincio a disegnare:

In giardino un terzetto d’archi e Arpa. Sarei rimasta ad ascoltarli per ore.

Ad un certo punto, individuo l’allenatore della squadra e il direttore tecnico. Li bracco e li disegno! Non sono una ritrattista… ma un vero cecchino!

Mentre disegno, si avvicinano i giornalisti di Sky per un intervista… Sudore e panico! Nonostante il principio di svenimento, sono riuscita a concludere e a regalare la Caricatura. Vorrei potervi mostrare le foto… Ma ero talmente presa che ne ho fatto pochissime. Ho disegnato quasi tutta la squadra dell’udinese con l’idea di rubare qualche scatto a fine serata… Ma non è stato possibile perché sono andati via tutti insieme all’improvviso, dopo circa un’oretta. Che delusione!

Finita la serata, sono tornata stanca morta all’hotel… e il principe azzurro? Eh no… non c’è stato tempo nemmeno per lui! Incontro della vita rimandato… !

Una fiera che non conoscevo e ho adorato: il Palst!

Quello che è: Salone internazionale delle materie plastiche e della gomma che si tiene ogni anno alla Fiera Rho di Milano;

Quello che ho capito: un posto MEGA GIGA dove aziende provenienti da tutto il mondo s’incontrano per vendere pezzi colorati di tantissimi oggetti diversi!

Una di queste aziende mi ha ingaggiato come Ritrattista e Caricaturista per lasciare ai loro ospiti/visitatori  un gadget davvero speciale : un ritratto personalizzato. Miss OVVIO: Non avrei saputo fare altro!

Ma la cosa più importante è che tutti, sottolineo TUTTI, parlavano inglese.

Da quasi un anno sto studiando seriamente la lingua e, nonostante mi renda conto di star migliorando… Mi mancava la prova sul campo. Così, come spesso accade in questo periodo, mi è bastato desiderarlo e PUFF: folle di clienti stranieri con i quali parlare!

Dopo un primo momento d’imbarazzo, le parole hanno cominciato a fluire semplici e leggere dalle mie labbra. A volte non ero nemmeno sicura di ciò che stavo dicendo… ma dentro sentivo che era corretto! Quando mi trovavo in difficoltà… bastava semplicemente chiedere di ripetere la domanda/frase più lentamente. Tutti si sono mostrati gentili e disponibili. Il gioco era fatto!

La fiera Plast è durata circa quattro giorni, durante i quali ho disegnato tantissimi Ritratti e Caricature. Ecco qualche esempio:

In questo caso, l’agenzia di eventi che ha organizzato il tutto, ha fatto preparare delle cartelline formato A4 per conservare le Caricature e i Ritratti a fumetti dopo la loro realizzazione. Comode e pratiche!

Per la fiera sono molto utili. Soprattutto per una caricaturista in fiera!

I commerciali dell’azienda che mi ospitava erano davvero entusiasti dei ritratti: mi hanno fatto sentire apprezzata, coccolata e in famiglia, sempre!

Quest’anno probabilmente andrò a lavorare anche in qualche fiera all’estero…….. NON VEDO L’ORA! Incrociate le dita per me! Nel frattempo… ho raddoppiato le ore d’inglese.

Terminata la Fiera Plast e il mio lavoro come Caricaturista, mi sono concessa una lunga giornata di riposo alle Terme. Ora aspetto il prossimo evento solo per il premio finale! hihihihi! Ho già le ciabattine pronte.

la stagione dei matrimoni è ricominciata! Wedding season 2018… sono pronta!

Ho iniziato il 28 Aprile con la splendida coppia di sposi: Caterina e Italo ❤️

La funzione e il ricevimento si sono tenuti a Villadossola, ridente paesino piemontese in provincia di Verbania. 

Purtroppo il tempo non è stato dei migliori, ma ha poco importato!

Gli ospiti erano tutti molto allegri e con un irresistibile voglia di divertirsi. Il sole l’hanno portato loro!

Mentre disegnavo ho avuto il piacere di conoscere la piccola Matilde e la sua grande passione per la Matematica 😱😱❤️❤️ (che bambina TOP!). Io alla sua età al massimo avevo la passione per le brioche Kinder Delice, che mia madre mi comprava una volta l’anno 😱😱😱😱. Altri tempi, avrebbe detto mia nonna.

La festa di matrimonio è continuata senza soste: terminato il disegno per Matilde, ho raggiunto il tavolo degli sposi per il loro super ritratto ricordo 😍😍; quando mi sono seduta al mio posto invece ho scoperto di essere finita al tavolo degli ospiti più simpatici della festa! 😍😍😍

Mi hanno fatto mille domande sul lavoro di Ritrattista e si preoccupavano costantemente che mangiassi qualcosa ❤️❤️❤️ Chiaramente ho mangiato 🤣🤣 e chiaramente sono tornata a Milano ROTOLANDO 😱🤣

Conclusa la serata, ( 108 caricature!) disegnato i Ritratti bomboniera a tutti gli ospiti, ho salutato i dolcissimi sposi, ringraziato tutti di cuore e sono andata via.

Ammetto che quando vado via, soprattutto se sono ad un matrimonio, mi casca sempre qualche lacrimuccia di commozione! Se dovesse succedere al vostro matrimonio… ignoratemi pure, oppure passatemi un fazzolettino (e una fetta di torta megagigante mi raccomando!!!).

Alla prossima dalla vostra caricaturista mocciosa frignona!

Durante gli eventi, me ne capitano sempre di tutti i colori, e dato che sono una Caricaturista e Ritrattista e mi piace giusto una QUINTALATA il disegno, lo racconto sulle pagine di Facebook e Instagram con piccole vignette/strisce a fumetti. I link per le pagine li trovate nella home, sulla barra inferiore del sito.

Eccole intanto per chi se le fosse perse!

Questa è dell’estate scorsa, quando una coppia di amici mi ha lasciato la loro coccolosissima gatta, Godot.

Ecco come è andata in due parole: i primi giorni ci siamo studiate accuratamente. O meglio, io le chiedevo attenzioni e lei cambiava stanza sistematicamente appena mi vedeva arrivare. Così ho smesso e ci siamo evitate amabilmente per una decina di giorni. Studiate ed evitate. Una notte, mi ha svegliata a causa del rumore di fortissime fusa a MOTORE e, aprendo gli occhi, me la sono trovata a due centimetri dal naso a fissarmi curiosa. Extrasistole a parte, da quel momento è stato AMORE H24. Ma talmente potente che spesso mi ha messo in difficoltà. 😍   Ma è stata una bella lezione di vita: smettila di inseguire, rispetta lo spazio degli altri. Se non ti fermi, l’amore arriverà senza trovarti. ❤️  Grazie Godot ❤️

 

Questa invece è una giornata NO:

Alle volte capita che per arrivare nelle splendide location per i matrimoni… Ci sia… Come dire… una lunga strada da percorrere a piedi dal parcheggio, al ristorante!

Talvolta invece il parcheggio non è asfaltato… E quando  scarico il trolley da lavoro e chiudo il portabagagli della macchina, incurante del pericolo e chiaramente vestita di nero per non sporcarmi con i pennarelli che utilizzo per i Ritratti e le Caricature, vengo sistematicamente investita da uno Tsunami di polvere:

Talvolta invece, quando arrivo a destinazione, a Luglio, con 52 gradi all’ombra… Mi viene offerto il mio nemico mortale: il Lecca Lecca fritto fritto al PARMIGIANO!

Ma niente paura: le origini pugliesi mi aiutano da sempre a sopravvivere a qualunque calamità alimentare!

Se volete leggere  in tempo reale le mie avventure… correte sulla pagina di Facebook e Instagram! E che il frullato di cozze ripiene sia con voi!

 

Lo ammetto: non avevo nessuna voglia di partire. Talmente presa dal lavoro, dai progetti, da mille cose che… Avevo perso il contatto con le origini, le radici. Così ho comprato il biglietto del treno, preparato la valigia, pianto di capricci e alle 6, con il freddo e il buio di una mattina ancora senza sole, ho lasciato Milano. Mi sono portata il computer pensando che in treno avrei passato il tempo a lavorare un po’… ma la magia… la magia era già iniziata. Durante il viaggio ho sentito l’anima lasciarsi andare al riposo. Mi mancavano letteralmente le forze, nel copro, nelle mani, nella testa, tra i capelli, negli occhi, sul viso stanco senza make up. Così, finalmente… Mi sono arresa. Ho chiuso gli occhi e mi sono addormentata come fa bambino tra le braccia della mamma.

Arrivata in Puglia (Manfredonia), a casa, finalmente in famiglia, tutto è diventato semplice: il pranzo preparato con amore della mamma, le provole di bufala comprate la mattina presto dal mio papà, le mie sorelle gioiose nel rivedermi, i discorsi sui menù da preparare nei giorni successivi, la spesa da fare, le risate. Un caldo improvviso nel cuore. Cento gradi.

La mattina dopo sono corsa sulla spiaggia, il posto che preferisco in assoluto! In inverno è quasi sempre deserta e solo il fragore delle onde accompagna i miei passi. I pensieri magicamente scompaiono lasciando spazio a… Soluzioni, semplici e leggere. Soluzioni che in realtà erano sempre state lì, ma sommerse da mille e inutili tensioni. Il mare lo sa e te lo ricorda. Mi sono irrimediabilmente commossa. Non che sia difficile in questo periodo eh!

Sono un’inguaribile romantica mocciosa. Cercate di sopportarlo qualora m’incrociaste per strada.

Eccolo… il mio mare…

Durante i giorni successivi non sono mai riuscita ad accendere il computer. E per “arredare” questo improvviso tempo libero, ho afferrato il grembiule e acceso il forno. Non cucinavo a ritmo così serrato da moltissimo tempo. Quanto mi mancava! Non sono certo diventata Cracco, ma non era importante. Perché tra una frittura e un arrosto, ho provato una bella sensazione di pace. Era lì, sdraiata tra le Pettole, e gli antipasti di terra.

Nei giorni successivi ho avuto il tempo di fare shopping, giocare con i miei nipoti,  incontrare i vecchi amici, mangiare a tutte le ore e ingrassare serenamente, consapevole che Milano avrebbe pensato a farmi ridimagrire… Come sempre!

Quando ho ripreparato la valigia per tornare a Milano… bèh… Non è stato affatto semplice! è proprio vero:”Quando vieni al Sud piangi due volte: quando arrivi e quando te ne vai”.

Vi lascio con il pezzo che ho ascoltato mentre ero nel treno diretto a Milano… Giusto per non affogare nelle lacrime!

Quest’anno ho deciso di scriverla anch’io una lettera! In fondo sono un inguaribile bambina… Romantica!

Caro Babbo Natale,

Non ti scrivo da parecchi anni, e probabilmente ti sarai dimenticato di me!

Per aiutarti: da piccola sembravo Mariangela Fantozzi, bon! Inutile fare giri di parole. Per fortuna crescendo sono migliorata. Migliorata ho detto!!! Smettila di farti venire gli infarti.

Prima di tutto spero che tu stia bene!

Ti scrivo per chiederti un regalo davvero speciale… ma prima, ho bisogno di fare una piccolissima premessa: tre anni fa ho iniziato a frequentare un corso di teatro, e ricordo perfettamente quali fossero i miei obiettivi: imparare ad essere meno timida, a fregarmene di più e soprattutto imparare a sentirmi a mio agio in tutte le situazioni.

Il risultato:

  1. Ciao ciao timidezza! (In realtà era davvero minima). 
  2. Me ne frego che la metà basta. 
  3.  Le situazioni di disagio me le mangio a colazione.

ORA, tutto molto bello per carità , MA… Riesco a seguire perfettamente i tre punti appena elencati solo nelle situazioni di routine quotidiana (tipo amici e lavoro). Se per caso all’improvviso mi sento emozionalmente coinvolta a livello sentimentale con un potenziale partner…. Sudo, balbetto, divento minuscola come una formica, l’iniziativa va a farsi benedire o, se non va via, indossa un travestimento goffo da dura più dura dei duri facendomi combinare casini fotonici; mi trema l’occhio sinistro, sale la nausea, parlo dei miei problemi di sudorazione (Giuro che è successo!), e mi blocco come un gatto in mezzo alla strada davanti a un Tir. Perchè quel maledetto Tir… mi spaventa a MORTE!

Insomma, nonostante i mille corsi, non sono riuscita a “crescere” in questo senso.

Allora caro Babbo Natale, sei la mia ultima spiaggia: quest’anno vorrei ricevere in dono… Del coraggio! Coraggio di essere me stessa in ogni momento della vita, senza il costante timore di fare errori o peggio, sentirmi sbagliata! Tanto sbaglio comunque a quanto pare! Allora perché non darmi una possibilità?

Donami per favore quel pizzico di coraggio che mi aiuti a non dimenticare mai chi sono e a mostrarlo fiera come su un palco a teatro, sempre e senza condizioni.

In cambio ti prometto, che la prossima volta che arriverà quel Tir, non proverò nemmeno per un attimo a scansarmi. Affronterò i sentimenti e le emozioni, provando l’incantevole rischio di essere felice nei miei panni!

Caro Babbo, non mi fraintendere… Sono già molto felice! Credo soltanto che aggiungendo questo piccolo tassello, mi sentirei più… Completa!

Ti ringrazio anticipatamente qualora decidessi di accontentarmi… Se invece non dovessi trovarlo nemmeno su Amazon… Sappi che in alternativa, una borsa di Louis Vuitton non mi offenderebbe affatto.

E voi, cosa vorreste ricevere? Qual è il vostro desiderio nascosto?

Nel frattempo… Auguro a tutti un Natale colorato, felice, pieno d’amore, panettoni, parmigiane e due zucchine grigliate!

Prima di Natale sono stata invitata ad una piccola cena aziendale in provincia di Monza. Il cliente ha scelto il servizio del ritratto di gruppo a colori. Così sono arrivata al ristorante con un bel foglio 70 cm x 100 cm, pennelli e acquerelli; mi sono seduta al tavolo e a turno ho disegnato tutti gli ospiti (circa 20 persone). Ma non il direttore!

Già, avete capito bene! Qualche giorno prima mi era stato spiegato infatti che si trattava di una persona estremamente timida e per questo motivo odiava le sorprese e soprattutto essere al centro dell’attenzione! Così, mentre riflettevo sul da farsi… Ecco balenarmi nella testa la soluzione: mi sono fatta inviare le sue foto tramite email in modo da riuscire a disegnarli una Caricatura/Ritratto prima della serata. Capita molto raramente di incontrare persone così timide, ma desidero sempre che il mio servizio di Caricaturista sia un esperienza positiva, romantica e divertente.  Negli anni ho imparato quanto sia importante capire immediatamente se qualcuno si sente a disagio e provare a trovare un’alternativa più “morbida” per riuscire ad accontentarlo comunque! Inoltre sono convinta che solo l’esperienza sul campo può insegnarti a raffinare questo intuito/sensibilità. Miei cari e dolcissimi timidoni… Fidatevi di me!

Così, con il disegno del direttore già pronto al centro del foglio, ho iniziato a disegnare i ritratti e le caricature a fumetti di tutti gli altri amici/dipendenti intorno. La festa era stata organizzata sia per il Natale, sia per festeggiare il suo sessantesimo compleanno. L’illustrazione si è rivelata un’idea regalo davvero speciale e geniale!

Di solito mentre disegno non mi piace fare troppe pause… Ma questa volta ho dovuto fermarmi per forza a causa di uno strepitoso piatto di filetto con patate ordinato per me a tradimento. Un gesto davvero carino da parte del Direttore che a suo modo a voluto farmi capire che stava apprezzando molto il  lavoro! Così… ho proposto un brindisi per auguragli buon compleanno e a tutti delle buone feste!

Terminato il ritratto di gruppo, l’abbiamo incorniciato e dietro ognuno a scritto una dedica personale!

Conclusa la serata, ho salutato e ringraziato tutti di cuore e sono andata via.

Amo il mio lavoro perché mi permette di vivere il dono più prezioso del mondo: voi, con

le vostre emozioni, i vostri sorrisi, gli abbracci inaspettati, i racconti personali che spesso mi fate mentre disegno, la fiducia incondizionata, i vostri piatti di filetto con patate a sorpresa, il vostro essere veri.

Per Natale i miei clienti organizzano feste aziendali strepitose, luminose e magiche! Proprio per questo, aspetto il mese di Dicembre sempre con trepidante attesa.

Anche i matrimoni ai quali mi capita di lavorare si colorano di un affascinante atmosfera romantica e festosa, gelida all’esterno, come la neve, ma con un morbido cuore caldo all’interno, come un gigantesco camino acceso che costringe tutti a stare più vicini per sentirne il tepore… L’amore!

Ok, ora la smetto. Troppa dolcezza.

Il 13 Dicembre dunque sono stata ingaggiata come Caricaturista e Ritrattista da un’azienda che per l’occasione ha affittato il Teatro Vetra di Milano! Cioè… mica una stanza… TUTTO IL TEATRO!!! 

Quando sono entrata nella location sono stata letteralmente investita da mille luci colorate, enormi alberi addobbati, musica rilassante e festosa, camerieri che si affaccendavano nella preparazione delle isole food per gli ospiti, complicate prove tecniche audio e video, fotografi e hostess bellissime.

L’ambiente aveva luci molto soft, per renderlo più rilassante, e per questo mi hanno preparato una postazione sotto un faretto luminosissimo, di modo che potessi disegnare i ritratti e le caricature senza problemi.

Sistemata la postazione e me stessa, ho cominciato immediatamente a lavorare.

Paola e i suoi bellissimi capelli, ricci e biondi, sono stati un ottimo inizio! 

Terminato soddisfatta il suo ritratto, alzo la testa e vedo un enorme coda di persone che nel frattempo si era formata senza che me ne accorgessi. Dovete sapere che quando disegno le caricature, spesso sono così concentrata e assorta da non vedere nient’altro! Potrebbe esplodermi una bomba nucleare accanto e non farei nessuna piega. Eccovi qualche scatto:

Ad un certo punto mi si avvicina una donna, anzi… una super donna!

Mentre disegno cominciamo a chiacchierare di femminilità:

Lei: “La ceretta va fatta, SEMPRE”.

Io: “sempre sempre?”

Lei: “SEMPRE!”

Io: “ok” (prendo appunti)

Lei: “E non dimenticare il rossetto!”

Io: “Si cioè, ogni tanto lo mett…”

Lei: “SEMPRE! In casa, soprattutto! Per non dimenticarti che sei splendida!”

Io: “Ok, sono splendida” (Prendo ancora appunti)

Segnato tutto. Ora, sono pronta ad essere la più splendida fra le splendide! Adoro la forte sicurezza, e l’enorme fascino che ne scaturisce, di queste donne. Sembrano conoscere profondamente i segreti della sensualità e custodirli dentro, consce dell’enorme tesoro che la vita gli ha donato. Perché essere affascinanti e sensuali non dipende affatto dall’aspetto fisico. Si può essere esteticamente perfetti, oggettivamente perfetti, ma se dentro non si possiede quel qualcosa, quella fiamma, quel sapore raro, quel colore indefinito, un’anima che è morta e rinata un milione di volte, una vastissima gamma di sentimenti e di emozioni (perchè nel bene o nel male, sono stati provati tutti, senza paura!), quella presenza magica che ti permette di riempire enormi stanze vuote solo con la tua presenza… Allora meglio lasciar perdere e puntare su altro! Proprio come me: io punto sulla Nutella da sempre cari miei.

Ne ricavo solo enormi brufoli in faccia eh, ma non m’importa. è tutto ciò che ho da dare: Nutella.

Concluso l’evento aziendale, ripongo matite e pennelli e vado a salutare i titolari dell’agenzia di eventi ringraziandoli. La mattina dopo, mentre faccio colazione nel mio solito bar vicino casa, ricevo una loro email… Meravigliosa:

“Ciao Genni, ti volevo ringraziare per il tuo lavoro di ieri sera.

Sono stati tutti molto entusiasti e ti sei dimostrata una persona veramente professionale.”

Sorrido. Torno a casa, guardo l’enorme pila di illustrazioni da consegnare… Metto il rossetto e inizio a lavorare.

Il 4 Novembre, sono stata ospite allo stand della Lenovo per creare Caricature e Ritratti in formato digitale per sponsorizzare il loro nuovo prodotto:  Yoga Book.   

L’evento era gestito da “Coderdojo”, movimento globale senza scopo di lucro che si occupa di organizzare incontri gratuiti per insegnare a bambini e adolescenti a programmare. Per l’occasione questi super geni di massimo 11/12 anni, hanno presentato ai gruppi i loro progetti. Mentre li ritraevo ho provato una paio di volte a farmene spiegare qualcuno… ma riuscivo a malapena a capire il loro nome! In parole povere, per chi conosce la serie Tv “The big bang theory”, un centinaio di Sheldon Cooper, ma adorabili, in formato ridotto!

Come sempre, dato che sono un’ossessiva compulsiva della puntualità (no, non è curabile!), sono arrivata in super anticipo e ho dovuto aspettare tutti. Purtroppo è la condanna di noi puntuali: passiamo la vita ad aspettare. Non riesco a farne a meno! Anche 5 minuti di ritardo mi creano un fastidio che nemmeno le domande sul motivo del mio divorzio dei parenti a Natale.

Sistemato lo stand, la postazione, i tablet e tutto il resto, sono iniziati ad arrivare i bambini con i loro preziosi progetti.

Uno di loro si è avvicinato, incuriosito dalle Caricature che stavo disegnando. Ha guardato il tablet e la penna digitale e con fare quasi scocciato ha esclamato: “è una penna digitale quella? Se vuoi ti insegno a costruirne una con il cavo del telefono!”

Ho riso moltissimo nel cuore!

Così gli ho scompigliato i capelli con una carezza scherzosa e cercato di farlo tornare bambino proponendogli un ritratto a fumetti. Mentre disegnavo, i suoi occhi si sono illuminati : obiettivo raggiunto! Ecco il risultato:

La tecnologia di questi tablet ti permette di utilizzare la penna in dotazione come se fosse vera! Infatti è dotata d’inchiostro, e mentre scrivi su carta… come per magia i tratti vengono immediatamente resi digitali sul Tablet! Amo la tecnologia, ma ho sempre adorato il fascino del disegno su carta… E ora che finalmente è possibile unire le due cose… Bèh, sono felice come un bimbo al parco giochi! Eccovi alcune immagini dei ritratti e delle caricature che ho disegnato:

L’evento è andato avanti fino alle 17:00. Il tempo è proprio volato.

Allo stand è passata anche l’assessore del comune di Milano Roberta Cocco. Gentilissima e disponibile a farsi ritrarre:

Terminato il contest, abbiamo messo via l’attrezzatura e ci siamo salutati. Uscita dalla location, l’aria frizzante della serata mi fece venire molta fame e decisi di correre nel mio ristorante pugliese preferito a mangiare pesce! Perché se sei pugliese, i ristoranti giusti a Milano li devi conoscere,  altrimenti non sopravvivi. Alla prossima!