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Quest’anno ho deciso di scriverla anch’io una lettera! In fondo sono un inguaribile bambina… Romantica!

Caro Babbo Natale,

Non ti scrivo da parecchi anni, e probabilmente ti sarai dimenticato di me!

Per aiutarti: da piccola sembravo Mariangela Fantozzi, bon! Inutile fare giri di parole. Per fortuna crescendo sono migliorata. Migliorata ho detto!!! Smettila di farti venire gli infarti.

Prima di tutto spero che tu stia bene!

Ti scrivo per chiederti un regalo davvero speciale… ma prima, ho bisogno di fare una piccolissima premessa: tre anni fa ho iniziato a frequentare un corso di teatro, e ricordo perfettamente quali fossero i miei obiettivi: imparare ad essere meno timida, a fregarmene di più e soprattutto imparare a sentirmi a mio agio in tutte le situazioni.

Il risultato:

  1. Ciao ciao timidezza! (In realtà era davvero minima). 
  2. Me ne frego che la metà basta. 
  3.  Le situazioni di disagio me le mangio a colazione.

ORA, tutto molto bello per carità , MA… Riesco a seguire perfettamente i tre punti appena elencati solo nelle situazioni di routine quotidiana (tipo amici e lavoro). Se per caso all’improvviso mi sento emozionalmente coinvolta a livello sentimentale con un potenziale partner…. Sudo, balbetto, divento minuscola come una formica, l’iniziativa va a farsi benedire o, se non va via, indossa un travestimento goffo da dura più dura dei duri facendomi combinare casini fotonici; mi trema l’occhio sinistro, sale la nausea, parlo dei miei problemi di sudorazione (Giuro che è successo!), e mi blocco come un gatto in mezzo alla strada davanti a un Tir. Perchè quel maledetto Tir… mi spaventa a MORTE!

Insomma, nonostante i mille corsi, non sono riuscita a “crescere” in questo senso.

Allora caro Babbo Natale, sei la mia ultima spiaggia: quest’anno vorrei ricevere in dono… Del coraggio! Coraggio di essere me stessa in ogni momento della vita, senza il costante timore di fare errori o peggio, sentirmi sbagliata! Tanto sbaglio comunque a quanto pare! Allora perché non darmi una possibilità?

Donami per favore quel pizzico di coraggio che mi aiuti a non dimenticare mai chi sono e a mostrarlo fiera come su un palco a teatro, sempre e senza condizioni.

In cambio ti prometto, che la prossima volta che arriverà quel Tir, non proverò nemmeno per un attimo a scansarmi. Affronterò i sentimenti e le emozioni, provando l’incantevole rischio di essere felice nei miei panni!

Caro Babbo, non mi fraintendere… Sono già molto felice! Credo soltanto che aggiungendo questo piccolo tassello, mi sentirei più… Completa!

Ti ringrazio anticipatamente qualora decidessi di accontentarmi… Se invece non dovessi trovarlo nemmeno su Amazon… Sappi che in alternativa, una borsa di Louis Vuitton non mi offenderebbe affatto.

E voi, cosa vorreste ricevere? Qual è il vostro desiderio nascosto?

Nel frattempo… Auguro a tutti un Natale colorato, felice, pieno d’amore, panettoni, parmigiane e due zucchine grigliate!

Per Natale i miei clienti organizzano feste aziendali strepitose, luminose e magiche! Proprio per questo, aspetto il mese di Dicembre sempre con trepidante attesa.

Anche i matrimoni ai quali mi capita di lavorare si colorano di un affascinante atmosfera romantica e festosa, gelida all’esterno, come la neve, ma con un morbido cuore caldo all’interno, come un gigantesco camino acceso che costringe tutti a stare più vicini per sentirne il tepore… L’amore!

Ok, ora la smetto. Troppa dolcezza.

Il 13 Dicembre dunque sono stata ingaggiata come Caricaturista e Ritrattista da un’azienda che per l’occasione ha affittato il Teatro Vetra di Milano! Cioè… mica una stanza… TUTTO IL TEATRO!!! 

Quando sono entrata nella location sono stata letteralmente investita da mille luci colorate, enormi alberi addobbati, musica rilassante e festosa, camerieri che si affaccendavano nella preparazione delle isole food per gli ospiti, complicate prove tecniche audio e video, fotografi e hostess bellissime.

L’ambiente aveva luci molto soft, per renderlo più rilassante, e per questo mi hanno preparato una postazione sotto un faretto luminosissimo, di modo che potessi disegnare i ritratti e le caricature senza problemi.

Sistemata la postazione e me stessa, ho cominciato immediatamente a lavorare.

Paola e i suoi bellissimi capelli, ricci e biondi, sono stati un ottimo inizio! 

Terminato soddisfatta il suo ritratto, alzo la testa e vedo un enorme coda di persone che nel frattempo si era formata senza che me ne accorgessi. Dovete sapere che quando disegno le caricature, spesso sono così concentrata e assorta da non vedere nient’altro! Potrebbe esplodermi una bomba nucleare accanto e non farei nessuna piega. Eccovi qualche scatto:

Ad un certo punto mi si avvicina una donna, anzi… una super donna!

Mentre disegno cominciamo a chiacchierare di femminilità:

Lei: “La ceretta va fatta, SEMPRE”.

Io: “sempre sempre?”

Lei: “SEMPRE!”

Io: “ok” (prendo appunti)

Lei: “E non dimenticare il rossetto!”

Io: “Si cioè, ogni tanto lo mett…”

Lei: “SEMPRE! In casa, soprattutto! Per non dimenticarti che sei splendida!”

Io: “Ok, sono splendida” (Prendo ancora appunti)

Segnato tutto. Ora, sono pronta ad essere la più splendida fra le splendide! Adoro la forte sicurezza, e l’enorme fascino che ne scaturisce, di queste donne. Sembrano conoscere profondamente i segreti della sensualità e custodirli dentro, consce dell’enorme tesoro che la vita gli ha donato. Perché essere affascinanti e sensuali non dipende affatto dall’aspetto fisico. Si può essere esteticamente perfetti, oggettivamente perfetti, ma se dentro non si possiede quel qualcosa, quella fiamma, quel sapore raro, quel colore indefinito, un’anima che è morta e rinata un milione di volte, una vastissima gamma di sentimenti e di emozioni (perchè nel bene o nel male, sono stati provati tutti, senza paura!), quella presenza magica che ti permette di riempire enormi stanze vuote solo con la tua presenza… Allora meglio lasciar perdere e puntare su altro! Proprio come me: io punto sulla Nutella da sempre cari miei.

Ne ricavo solo enormi brufoli in faccia eh, ma non m’importa. è tutto ciò che ho da dare: Nutella.

Concluso l’evento aziendale, ripongo matite e pennelli e vado a salutare i titolari dell’agenzia di eventi ringraziandoli. La mattina dopo, mentre faccio colazione nel mio solito bar vicino casa, ricevo una loro email… Meravigliosa:

“Ciao Genni, ti volevo ringraziare per il tuo lavoro di ieri sera.

Sono stati tutti molto entusiasti e ti sei dimostrata una persona veramente professionale.”

Sorrido. Torno a casa, guardo l’enorme pila di illustrazioni da consegnare… Metto il rossetto e inizio a lavorare.